
JACK NICHOLSON
Jack Nicholson, l'antieroe. Ha incarnato una schiera di personaggi intelligenti, energici di fronte alle sconfitte, irriducibili individualisti per necessità di resistenza, in una società che viveva una profonda crisi di valori. Il periodo magico di Nicholson - inaugurato da "Easy Rider" - é stato il difficile decennio dei '70, segnato nell'immaginario americano dal caso Watergate e dalla resa dei conti in Vietnam. Dai dieci anni di apprendistato sotto l'ala di Roger Corman alle vette di due premi Oscar (leggendario il primo, per "Qualcuno volò sul nido del cuculo") e ancora fino a oggi, Jack Nicholson non ha mai smesso di inventarsi. Il segreto della sua lunghissima carriera è nella sua disponibile duttilità, che gli ha consentito di accettare la sfida con i registi più esigenti (Antonioni, Kubrick), con i classici del passato (l'eredità di John Garfield nel remake di "Il postino suona sempre due volte"), con il nuovo corso degli effetti speciali (il magistrale Joker del "Batman di Tim Burton).
pp. 127 - € 14,00